FIGB Puglia

BAS

La sigla “BaS” sta per “Bridge a Scuola” e rappresenta un progetto promosso dalla Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB) per incentivare l’introduzione del gioco del bridge nelle scuole, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze cognitive e sociali nei giovani

L’insegnamento del Bridge è stato introdotto in un centinaio di Scuole tra elementari, medie, superiori sparse per tutto il territorio nazionale

Il Bridge è anche materia di insegnamento in istituti universitari (Tor Vergata, Politecnico di Milano, Università di Torino, Università di Palermo, Università Magna Grecia, solo per citarne alcuni) e corsi post-lauream (Tor Vergata, Scuola Master del Politecnico di Milano, ecc.).

A riprova della considerazione in cui è tenuto questo sport della mente, la sua pratica consente di acquisire crediti formativi, validi per conseguire il diploma di scuola superiore o la laurea

Studi scientifici dimostrano che i ragazzi che praticano Bridge totalizzano punteggi migliori nel Test IOWA (test standardizzato somministrato ai ragazzi di scuola materna, elementare e media per valutare il grado di istruzione raggiunto e le capacità individuali sviluppate)

I giovani bridgisti superano i loro coetanei non giocatori del 39,31% nelle scienze, del 24,22% in matematica e del 22,74% nelle materie sociali dott. Christopher Shaw, “Bridge and Test scores”, Carlinville IL, 2007

“Oltre a questi risultati” ha dichiarato Shaw, “è importante rilevare che il Bridge fornisce ai ragazzi una passione che può essere praticata per tutta la vita.”

L’Italia non è l’unico Paese in cui le scuole hanno introdotto il Bridge per migliorare la propria offerta formativa

Polonia, Olanda, Francia, Stati Uniti, Israele, Cina… hanno una vastissima tradizione bridgistica

In queste nazioni, l’insegnamento del Bridge negli istituti scolastici è capillare

Nel pezzo "7 Reasons to Teach your Kids Bridge", la giornalista Lisa Lewis Tyre elenca alcune ragioni per cui l’apprendimento del Bridge è così importante nell’arricchire i ragazzi

1. Migliora le capacità scolastiche

“I giovani che hanno imparato il Bridge ottengono migliori risultati scolastici

2. Stimola il sistema immunitario

“Chi non desidera ragazzi più sani? La biologa Marian Diamond dell’Università di Berkeley ha dimostrato che giocare a Bridge stimola il sistema immunitario, in particolare la ghiandola del timo, che produce i linfociti T. […]

Dimenticate le medicine, preparate le carte da gioco!”

3. È molto economico

I ragazzi fino a 26 anni pagano esclusivamente 25 € di tesseramento

La partecipazione a tutti i Campionati nazionali è gratuita, sia per ciò che concerne la quota di iscrizione, che l’ospitalità alberghiera nella città sede di gara durante i Campionati under 26

4. Puoi giocare PER SEMPRE… e migliorare in continuazione!

Non si può dire lo stesso per calcio, baseball, tennis, pallavolo o atletica

“Anche gli altri sport possono magari essere praticati a 80 anni, ma sicuramente non con le stesse performance che si avevano a 18

Nel Bridge, invece, i tuoi giorni di gloria sono costantemente di fronte a te.”

Che meraviglia praticare uno sport che non fa rimpiangere l’invecchiamento e in cui l’esperienza è esclusivamente un valore aggiunto!

5. È un divertimento intellettuale

“…finalmente i ragazzi possono divertirsi con un’attività intellettuale diversa da videogame e computer.”

Utilizzano il cervello, interagiscono faccia a faccia con i coetanei e imparano uno sport che possono praticare anche con i propri genitori

6. È una possibile carriera

Per un ragazzino, sono alte le chance di essere convocato nella Nazionale giovanile e vivere indimenticabili esperienze all’estero. Infine, il Bridge è praticato da numerosi professionisti (notai, avvocati, medici, ingegneri, imprenditori…) e la frequentazione del mondo del Bridge offre ottime opportunità di networking per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro

7. È un divertimento pulito in un ambiente sicuro

I ragazzi sono seguiti dallo staff della Federazione Italiana Gioco Bridge

Istruttori federali certificati e coach delle Nazionali giovanili controllano la sicurezza dei ragazzi in ogni momento

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